Famiglia tuttofare in viaggio

Giappone: viaggio fra modernità e tradizione

Perché scegliere di partire alla scoperta del Giappone?! Che cosa offre questo bellissimo Stato intriso di modernità e tradizione?

Oggi Roberta ci racconta le sue considerazioni.Giappone viaggio itinerario

Abbiamo capito come sarebbe stato il nostro viaggio in Giappone appena scesi dal treno che ci ha portati dall’aeroporto di Tokyo all’affollatissima stazione di Shinjuku, cuore pulsante della città, con 1 milione di persone che transitano di lì ogni giorno.

Noi eravamo stanchi per il volo intercontinentale e trascinavamo le nostre enormi valigie (io non riesco a viaggiare leggera come Monia), cercando di capire la direzione da prendere per raggiungere il nostro albergo. Ci avviciniamo ad un’enorme cartina della stazione cercando di raccapezzarci, quando ci affianca un signore che inizia a parlarci inglese e ci chiede se avessimo bisogno di aiuto. Non so voi, ma se, in Italia, uno sconosciuto mi avvicina chiedendomi se ho bisogno di aiuto, io comincio a guardarmi intorno, a controllare se ho ancora il cellulare e il portafoglio…o, al più, inizio a pensare che chi ho di fronte mi voglia spillare dei soldi per una semplice informazione.

Da italiani diffidenti, abbiamo cercato di sganciarci il più velocemente possibile, ma lui ha continuato ad insistere e alla fine ci siamo fidati. Non solo ci ha indicato la direzione per il nostro albergo, ma ci ha accompagnati fino all’ingresso, ci ha salutati gentilmente e ci ha detto che gli faceva sempre piacere avere l’occasione di parlare inglese con qualche turista.

Questo è stato il benvenuto che ci ha dato il Giappone e che è continuato per tutto il viaggio.

Il Giappone è un paese in cui la micro-criminalità non esiste.

Abbiamo potuto girare tranquillamente, da soli, indisturbati, anche di sera tardi, senza mai sentirci in pericolo o osservati in quanto turisti…e vi assicuro che si spicca abbastanza, da occidentali, tra persone asiatiche.

Le persone percorrono lunghi tratti in metropolitana e, spesso e volentieri, si addormentano con le borse aperte, senza alcun timore di poter essere derubati.

I bambini, nonostante la metropoli da milioni di abitanti, vanno a scuola da soli prendendo la metropolitana in una città tentacolare come Tokyo. E non intendo gli adolescenti, ma i bambini delle elementari di 5/6 anni! Abbiamo visto spessissimo i genitori accompagnarli in macchina alla fermata della metropolitana, salutarli e farli scendere per prendere da soli i mezzi per raggiungere la scuola!

Una vera utopia se si pensa a tutto quello che succede da noi in Italia!

Siamo stati avvicinati senza alcun timore da bambini che volevano parlare inglese con noi, perché la scuola aveva dato loro il compito di parlare con persone straniere per impratichirsi…e anche questo ci è sembrato anni luce lontano dalla raccomandazione che spesso facciamo ai nostri bambini di non parlare mai con gli sconosciuti!

Il Giappone è al top per i diritti civili: a parte l’ordine e la pulizia diffuse ovunque (mai una carta per terra e tutti i luoghi pubblici super puliti), l’organizzazione regna sovrana.

I treni, sia quelli standard che i veloci Shinkansen, sono puntualissimi: puoi regolare l’orologio sulla base dell’orario del loro arrivo.giappone viaggio itinerario Japan Rail

La metropolitana è super organizzata: segnali ad ogni fermata di porta indicano dove mettersi rigorosamente in fila per aspettare il treno. Una volta arrivato, prima tutte le persone scendono e poi possono salire quelle in attesa sulla banchina.

Nonostante possano sembrare freddi con tutta la loro organizzazione, con noi i Giapponesi sono stati sempre gentilissimi. Li abbiamo trovati un po’ schivi nel parlare inglese, forse perché il loro perfezionismo li porta a non fare una cosa se non la sanno fare più che bene, ma questo non li ha mai fermati dall’aiutarci, anche solo scrivendoci sulla calcolatrice il numero del binario cui dovevamo dirigerci.

Li abbiamo sempre trovati sorridenti. Anche quando noi siamo stati un po’ ‘invadenti’ con le nostre foto, loro ci hanno sempre sorriso e si sono messi in posa.

Giappone Viaggio itinerario

Quello che mi ha colpito più di tutto, però, è stata la dignità di questo popolo e paese meravigliosi! Dignità che più di tutto abbiamo riscontrato ad Hiroshima, la città a tutti tristemente nota. Ad Hiroshima è possibile visitare il museo legato alla caduta della bomba atomica, che raccoglie reperti davvero toccanti e racconta come queste bombe abbiano devastato il paese e la popolazione per molti anni.

Quello che più di tutti mi ha colpito, però, è stata la targa che abbiamo trovato nella prima sala del museo. La targa ricorda il dolore che la bomba atomica ha provocato allora e che provoca ancora adesso con tutti i suoi strascichi. L’incisione ricorda tutto questo, ma continua, rammentando anche, che la nostra memoria non deve soffermarsi solo alla bomba atomica, ma deve andare alla guerra in generale.  Non bisogna infatti dimenticare che anche il Giappone, con la sua politica colonialista e le guerre ad essa correlate, ha causato dolore in molte altre popolazioni.

Non so voi, ma a me non è mai capitato di visitare un museo dedicato ad un fatto tanto grave e vedere una presa di coscienza così profonda. Il Giappone ha sofferto di decine di migliaia di vittime, perlopiù donne e bambini, che sono morti tra atroci sofferenze nei giorni successivi allo sgancio della bomba. Nonostante ciò, proprio nel luogo in cui tutta quella sofferenza viene ricordata e testimoniata, il Giappone trova la forza per ammettere anche le proprie colpe, per ricordare che dobbiamo sempre imparare dalla storia, riflettendo non solo sulle ingiustizie che un popolo ha subito, ma anche sulle sofferenze che può aver arrecato ad altri.  Giappone Hiroshima viaggio itinerario

Un esempio di lungimiranza e umiltà che credo poche popolazioni siano in grado di esprimere così bene come il popolo giapponese e che, sinceramente, mi ha toccato veramente il cuore.

Abbiamo pianificato un viaggio fai da te di 18 giorni, dedicando 6 giorni a Tokyo e dintorni, 3 giorni alla zona di Takayama e Kanazawa, 4 giorni a Kyoto, 2 a Hiroshima e Myajima, 2 ad Osaka, ma ve ne parlerò nel prossimo articolo.

Roberta

Se state per organizzare un viaggio itinerante vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro post sui consigli per risparmiare.

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Testo e foto di Roberta

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