Famiglia tuttofare in viaggio

Texas: diario di viaggio

Il Texas, soprannominato Lone Star State, è un vasto Stato americano che da solo si presta per un on the road, uno Stato dove l’unione fra natura e città a misura d’uomo è sicuramente totale. Incontrerete distese sconfinate, colori accesi, grandi spazi aperti, ma anche luoghi ricchi di storia americana, di cowboy, di set naturali da film western. Non possono mancare in questo road trip infine le grandi mandrie di bestiame, i rodei e i pittoreschi paesi. Un viaggio insolito, poco battuto dai turisti europei.

Partiamo subito con le nostre tappe di questo viaggio di 20 giorni in Texas con due bambini di 3 e 6 anni al seguito!

  1. Houston e Kemah

A Houston abbiamo visitato il Museo di Scienze Naturali e l’annesso Cockrell Butterfly Center, fatto una piacevole passeggiata nel bellissimo parco alberato adiacente al museo, Hermann Park, con tanto di giro in trenino che attraversa gran parte del parco.

Da non perdere, una visita al Johnson Space Center, poco distante dal centro di Houston, qui è possibile ripercorrere le diverse missioni spaziali della  NASA, toccare rocce lunari, ammirare autentiche navette spaziali, visitare le strutture di controllo, chi non ricorda la frase “Houston, we’ve had a problem here!”, il tutto costellato da attività in cui anche i bimbi possono cimentarsi!

Infine vi consigliamo Kemah, una piccola cittadina sul mare, con una bella passeggiata fra negozietti, bar e luna park sul molo.

  1. Corpus Christi e Padre Island National Seashore
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USS Lexington

Due tappe assolutamente imperdibili, a Corpus Christi oltre alla bella passeggiata sul lungomare c’è da visitare la portaerei USS Lexington, un bello scorcio di storia mondiale, l’intera portaerei è visitabile ed adibita a museo, si respira la vita marinara del periodo, visita alle cuccette, alle cucine e alla sala di controllo, nell’ultimo piano all’aperto vi sono poi esposti parecchi velivoli militari di periodi differenti, in alcuni si può anche salire.

Padre Island N.S è invece una riserva naturale del Texas ancora incontaminata, in alcuni periodi dell’anno è possibile vedere schiudere le uova di tartaruga, la parte più bella e quando si arriva alla fine della strada asfaltata e si continua direttamente sulla spiaggia, passando fra mare e dune di sabbia, questo tratto è possibile solo all’inizio da una normale autovettura, dopo occorre un 4×4. Il venticello, l’acqua poco profonda e calda, il volo di uccelli, il silenzio, l’auto parcheggiata direttamente sulla spiaggia, è veramente un posto magico che tutti abbiamo fatto fatica a salutare. 

  1. San Antonio, Grune, Bandera
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Alamo

A San Antonio si respira aria di Messico, di festa, di storia, il centro è visitabile tranquillamente a piedi, si può passare dal vivace e festoso Market Square, ricco di bancarelle, cibo messicano e musica, al romantico Riverwalk, dove potrete passeggiare sui lati del canale, fermarvi nei molti locali o fare un giro in barca. Al centro della città si trova  Alamo, la missione San Antonio de Valero, visitandolo si può conoscere un pezzetto della guerra fra texani e messicani.

Poco lontano da Alamo si trova inoltre la Missione di San Josè, che fa parte del San Antonio Missions National Historical Park, un vero gioiellino, che rappresenta benissimo la vita all’interno di una missione, i guardia parco sono stati veramente gentili e accoglienti, soprattutto con i bimbi. L’unica pecca, a settembre, faceva  caldissimo più di 40 gradi, perciò munitevi di tanta acqua, cappellini e crema solare.

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Gruene

Gruene, non troppo distante da San Antonio, è una piccola cittadina rustica dove il tempo sembra essersi fermato, vi sono molti negozi di antiquariato, di souvenir, di locali, ma soprattutto una bellissima sala da ballo, Gruene Hall, la più antica del Texas, con annesso saloon e complessi musicali che suonano dal vivo.

Bandera, molto elogiata in tante guide, a noi sinceramente non è piaciuta molto.

  • Strada da San Antonio a Del Rio, andando verso il Big Bend N. P., la strada è un lungo stradone al centro di spazi sconfinati: zona desertica, cielo, nuvole e qualche rotolo d’erba secca che rotola sulla strada, nessuna casa, nessun negozio. Ricordate perciò pieno di benzina e acqua in abbondanza.  Verso Del Rio si respira la vicinanza con il Messico con annessi tanti controlli della polizia e posti di blocco.

 

  1. Big Bend National Park
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Big Bend National Park

Un parco stupendo in cui troverete canyon e discese lungo il fiume Rio Grande (il fiume divide il Texas dal Messico), rovine storiche, sorgenti d’acqua calda, il Chihuahuan desert e le Chisos Mountains, un mix di vegetazione e di bellezze naturali da mozzare il fiato. Abbiamo cercato di vedere il più possibile e grazie alle guide e mappe date all’entrata abbiamo fatto diversi trail a piedi. Il caldo era intenso ma sopportabile, l’ importante è avere sempre almeno un litro di acqua a testa.

Il trail che ci è rimasto nel cuore è il Boquillas Canyon Trail, una camminata di un’ora che scende fino al greto del fiume, all’arrivo solo il verde del Rio grande, l’abbraccio del canyon, il cielo azzurro sorvolato da aquile, silenzio, soli con il rumore del vento, ma ci sono altri bellissimi trail (Santa Elena Canyon,Window view, Chihuahuan desert nature trail…) assolutamente fattibili anche con bimbi, basta attrezzarsi solo un po’. Non abbiamo incontrato nessun turista europeo e solo sei turisti locali, il parco era proprio tutto per noi! Il parco è abitato anche da diverse specie animali, noi non siamo stati troppo fortunati e abbiamo incontrato solo il “famoso” bit bit (roadrunner), il Jackrabbit, ma tantissime aquile, speravamo di trovare gli orsi, sarà per un’altra volta!

  1. Terlingua, Marathon, Fort Davis, Alpine.

    Terlingua

Per i due giorni al Big Bend N.P abbiamo dormito ad Alpine, una tranquilla cittadina con campus universitario e un piccolo museo che descrive il vicino parco e nel quale non mancano reperti sui dinosauri, gli addetti del museo sono due signori gentilissimi, amanti dell’Italia, che si fermeranno volentieri a fare due chiacchiere con voi.

Terlingua è un mix di città fantasma, con rottami sparsi in ogni dove e nessuna persona in giro e zona di movida intorno ai pochi locali del paesino, merita comunque una visita usciti dal parco, per quell’atmosfera surreale che aleggia nell’aria. Marathon è la cittadina più vicina all’ingresso del Big Bend, ma oltre ad una vista al Gage Hotel, setting di vari film, non ha altro da offrire.

Fort Davis ha invece due importanti attrattive, il McDonald Observatory, un osservatorio che pare permetta di vedere cieli stellati stupendi, pare perché purtroppo noi abbiamo trovato brutto tempo, pioggia e nuvoloni e Fort Davis National Historic Site, un forte molto ben conservato della metà dell’Ottocento, con un piccolo museo  e con la possibilità di visitare i vari edifici arredati, situato in un luogo suggestivo ai piedi del Sleeping Lion Mountain.

  1. Amarillo e Palo Duro Canyon State Park.

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    Monahans Sandhills State Park

Nel tragitto che da Fort Davis si arriva ad Amarillo merita una visita il Monahans Sandhills State Park, un piccolo parco caratterizzato da dune di sabbia, che creano paesaggi surreali dai colori stupendi, in cui potrete scivolare e giocare con i bimbi, buona zona anche per una sosta pranzo, nell’area vi sono infatti diverse zone pic nic.

Texas

Amarillo, Museo RV

Di Amarillo a noi è piaciuta la visita al Museo gratuito delle RV, Jack Sisemore Traveland RV Museum, un piccolo museo con roulotte, auto, moto e camper di epoche diverse, compresi alcuni utilizzati in famosi film, come Vita da camper con Robin Williams.

La tappa ad Amarillo ci è servita anche come base per raggiungere il vicino Palo Duro Canyon S.P, qui si trova il secondo più grande canyon degli Stati Uniti. Bei paesaggi nei quali il rosso e il giallo dell’arenaria fanno da padroni, sentieri per tutti, con la possibilità di avvistare lungo i trekking anche qualche animale: serpenti, lucertole cornute, tacchini e cervi.

  1. Dallas e Forth Worth

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    Sixth Floor Museum

Dallas è una città vivace e ricca di tante cose interessanti da vedere, noi siamo saliti sulla Reunion Tower, che regala una bella vista della città, e visitato il Sixth Floor Museum, museo che ricrea l’ambiente in cui venne assassinato il presidente Kennedy, con mostre fotografiche e video, un pezzetto di storia che ha fatto riflettere tutti. Non poteva mancare per concludere una visita al Perot Museum of Nature e Science, un museo veramente stupendo e con molte attività interattive per i bambini, con più di 11 aree differenti, si può passare dai resti di dinosauri, a sale sui fenomeni atmosferici, con tanto di simulazione di terremoti e tornadi, alla scoperta del corpo umano.

Forth Worth si trova invece poco distante da Dallas, la sua parte più famosa è il Fort Worth Stockyards National Historic District, una volta il fulcro del commercio dell’allevamento del Texas, ora una zona ricca di saloon, locali, negozietti, rodei, che però mantiene quell’atmosfera del passato, grazie ai marciapiedi acciottolati, i portici in legno, le ricostruzioni dei recinti del bestiame.

  1. Galveston

Il nostro viaggio di più di 3000 km termina in questa piacevole isola, abbiamo scelto di saltare Austin e di passare tre giorni sul mare a Galveston per rilassarci prima di tornare a casa. Una scelta indovinata, Galveston con le sue belle e larghe spiagge, le casette in legno colorate, i tanti locali, il vento e il mare sempre in movimento, ci ha permesso di tirare le somme e di ricaricarci in vista del rientro. Il mare di Galveston non è il top, come un po’in tutto quello nel Golfo del Messico texano, l’acqua non è cristallina, ma è comunque una meta piacevole, le spiagge sono di sabbia e molto ampie e grazie al venticello le temperature sono sempre sopportabili.

Sul molo potrete trovare anche un carino Luna Park con ristoranti e giostre.

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Galveston

 

 

Il Texas è veramente uno Stato ricco di tante attrattive, molto diverso rispetto ad altri Stati americani, ancora poco turistico e che merita un viaggio a sé.

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Francesca&Paolo

 

 

 

2 pensieri su “Texas: diario di viaggio

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